BLACK VARIETA'

Burattinai : Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini.

Tecnico: Thea Ambrosini.

Special Guest : Sveva Ravanetti

Burattini, scene, costumi: Patrizio Dall'Argine, Dania Bonora

La muta del burattinaio è formata da tanti burattini.

Nella mia al momento ci sono circa ottanta teste di legno.

Tra di loro c'è uno strano personaggio che colleziona sacchetti di plastica e non parla una lingua comprensibile, forse perchè non crede più alle parole. E' il Matto. Il Matto è un burattino così particolare che ho dovuto fare uno spettacolo tutto per lui, per raccontare come è diventato matto e per permettergli di compiere le sue malefatte.

Questo spettacolo, proprio come il carattere del suo protagonista, non ha uno svolgimento lineare. E' formato da sei quadri che attraversano alcuni temi formali del teatro di animazione, dalla danza macabra alle sacre rappresentazioni.

Questo spettacolo si chiama Black Varietà,

 ed è il varietà nero del teatro medico-ipnotico.

LA SCONOSCIUTA DELLA SENNA

Burattinaio: Patrizio Dall’Argine

Assistente :Veronica Ambrosini

Burattini, costumi: Patrizio Dall'Argine, Dania Bonora

In questo spettacolo  si invita il pubblico in un viaggio nella Parigi di inizio novecento. Si passa Dal quartiere di Montmartre popolato da ballerine e dalla barcollante figura del pittore Maurice Utrillo, che per tutta la vita ha dipinto le strade e le case bianche del suo quartiere.

Si scende poi nel quartiere di Montparnasse, dove tutto era possibile: e allora può succedere che il mercante d’arte Leopold Zborowski possa incontrare l’ immagine della sconosciuta della Senna, una giovane annegata.

E poi, ecco arrivare i pittori Amedeo Modigliani e Chaim Soutine che seguendo il loro sogno provano a trasformare la vita in un istante di bellezza, così diverso dal tempo degli orologi, dei successi e delle sconfitte.

 

La Sconosciuta della Senna è una giovane donna trovata morta affogata attorno al 1886 nelle acque del fiume che attraversa Parigi. Trovare affogati nella Senna non era certamente un avvenimento eccezionale, ma questa giovane, oltre ad essere bella e a non avere un nome, conservava sul volto un lieve, enigmatico sorriso. La sua immagine è arrivata a noi per il calco in gesso che qualcuno gli fece prima di essere infossata. La sua maschera mortuaria è tutto quello che rimane di lei attraverso il tempo. E’ rimasta la sua dramatis persona, la sua maschera funebre, la sua sola immagine, il suo phantasma. Sono i suoi occhi chiusi a proteggerla dal processo di mistificazione e di banalizzazione dello sguardo?

LEONCE UND LENA

Adattamento per teatro dei burattini della commedia di Georg Buchner

 

Burattinai:Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini

Assistenti di baracca: Thea e Virginia Ambrosini

Musiche:Marco Amadei, Luca Marazzi

Burattini, scene, costumi: Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini

Ho allestito il Leonce und Lena di Buchner in una versione per il Teatro di burattini. I burattini sono scolpiti nel legno e la baracca ha un boccascena in 16/9 che valorizza i fondali dipinti.

E' la prima volta che lavoro partendo da un testo.

Ne ho fatto una riduzione ma non mi sono permesso di intervenire sulla struttura drammaturgica per il semplice motivo che non ve n'era bisogno. Ho quindi interpretato.

La storia è quella di un principe e una principessa che fuggono dal loro destino per andare incontro ad un altro destino.

Si allontanano da loro stessi per incontrare la loro proiezione,

si allontanano dalla loro persona per incontrare una figura,

si allontanano dalla matrice per non marcire.

Buchner aveva scritto Leonce und Lena per un concorso, nella speranza di racimolare un pò di soldi (per campare).

Il manoscritto fu inviato in ritardo e gli fu riconsegnato ancora chiuso.

IL CAPPELLO A CILINDRO

Commedia in due atti

Burattinai : Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini, Thea Ambrosini.

Special Guest : Sveva Ravanetti

Burattini, scene, costumi: Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini

La storia parla di una città colpita da una maledizione. Uno spazzino chiede allora alla statua di Giovanna d'Arco di togliere il sortilegio, facendo sparire in un colpo il potere in tutte le sue forme. Nel frattempo una compagnia di comici, guidata dal fantomatico dottor Mabuse, arriva in città. Dopo un girotondo di incontri e collisioni tra molti personaggi ( che rappresentano tre caste sociali: i servi, i comici, l'ordine costituito) sarà Mabuse, come una sorta di pifferaio, a portare la catarsi, la liberazione e la purificazione in città.

WERTHER

Uno spettacolo del Teatro Medico Ipnotico e Teatro Caverna

Libero adattamento per teatro dei burattini ispirato a "Die Leiden des jungen Werthers" di J. W.Goethe.

 

Burattinai:Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini

Drammaturgia sonora: Damiano Grasselli

Burattini, scene, costumi: Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini

In questo lavoro i burattini si confrontano con una tra le loro possibilità formali: la statua.

Un copione scarno, crudo, in cui i personaggi inesorabilmente accettano la propria predestinazione. Il movimento dei burattini gradualmente si annulla sino alla trasformazione in statue. 

IL FLORINDO INNAMORATO

Commedia in due atti

Burattinaio: Patrizio Dall’Argine

Assistente :  Veronica Ambrosini


Una baracca, sette personaggi e un burattinaio per raccontare
una commedia d'altri tempi dove un vecchio e ricco cavaliere

vuole comprare l'amore di Rosina, la giovane figlia dello zotico Sandrone.

I personaggi e le atmosfere sono quelli della commedia dell'arte:

ci sono Brighella e Florindo, Fagiolino con il suo impeto e il suo appetito ricorda Arlecchino e il  Cavaliere  ricalca il temperamento di Pantalone.

Ma il protagonista dello spettacolo è Sandrone, il re contadino senza corona, il  paesano dalla voce cavernosa che non riesce a parlare italiano e si inventa una lingua tutta sua, surreale e straniante. Una sorta di Augusto stralunato e feroce che tra uno strafalcione e l'altro si apre in voragini di malinconia.

RACCONTO D'INVERNO

Burattinaio: Patrizio Dall’Argine

Assistente :  Veronica Ambrosini

Burattini, scene, costumi: Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini, Dania Bonora

 In questo racconto il carattere grottesco dei burattini emiliani si tinge di sfumature macabre! Sandrone, la moglie Polonia e il figlio Sgorghiguelo, dalla campagna si trasferiscono in città. Le loro abitudini contadine rimangono intrappolate in una ragnatela di divieti.  Il quotidiano di questa eccentrica famiglia si trasforma così in un piccolo e divertente sabba da condominio a cui Sandrone porrà fine con un lazzo tipico di Mister Punch, il celebre burattino d’oltremanica. Questo spettacolo è un omaggio agli sceneggiati un tempo trasmessi dall’emittente Yugoslava Tv Koper-Capodistria.

RACCONTO D'ESTATE

Burattinaio: Patrizio Dall’Argine

Assistente :  Veronica Ambrosini

Burattini, scene, costumi: Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini, Dania Bonora

I protagonisti di questo spettacolo sono i bambini. I figli di celebri burattini, dall'emiliano Sandrone al francese Guignol, passano l'estate in città con altri amici, giocando sotto ad un ponte. Infatti nessuno ha un soldo per andare in vacanza.

In un normale pomeriggio di canicola la realtà supera la fantasia, trasformando la noia in avventura.

Questo racconto è ispirato ai film di Francois Truffaut, che nella sua opera ha sempre conservato uno sguardo verso l'infanzia, ai suoi incanti e alle sue amarezze.

GUILLAUME E IL CANE

Burattinaio: Patrizio Dall’Argine

Assistente :  Veronica Ambrosini

Il protagonista di questa storia è Guillaume, il figlio di Guignol.

Mentre gioca a palla con la sua cagnolina Lulù, succede un imprevisto che porterà nella baracca dei burattini un cane invincibile, la grande Duchessa e una serie di buffi cacciatori di taglie. Questo spettacolo è nato in Francia nel quartiere del Panier di Marsiglia.

VERDI e il cane infernale!

Burattinaio: Patrizio Dall’Argine

Assistente :  Veronica Ambrosini

Giuseppe Verdi e Richard Wagner, 

durante una passeggiata in città, discutono di melodramma e tragedia.

Il Maestro si accalora un pò troppo andandosene in malo modo e così Wagner decide di dare una lezione a lui e a tutta la città: sguinzaglia il suo feroce cane Tannhauser per scatenare l'apocalisse. Dopo tante distruzioni viene messa una taglia sul cane infernale,

ma solo un uomo riuscirà a domarlo e a liberare così la città dall'ondata di ultra-violenza.

 

TOPOLINO

Burattinaio: Patrizio Dall’Argine

Assistente :  Veronica Ambrosini

Il capocomico di una compagnia di burattini è sul punto di chiudere la baracca. La fortuna ha smesso di sorridergli e il successo continua a voltargli le spalle. Decide perciò di diventare capitalista. Non sapendo da che parte iniziare chiede aiuto, e in baracca si materializza il pupazzo di Topolino. Il celebre personaggio gli dà tutti gli ingredienti necessari per la ricetta del successo. Le cose prendono però da subito un’altra piega e così anziché raccontare una favola i burattini portano in scena, con la loro consueta cifra stilistica grottesca, l'attualità drammatica dei profughi che devono affrontare i pericoli del mare per sfuggire alla miseria e alla violenza in cui si trovano. 

 

IL PICCOLO VERDI

Burattinai : Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini

Burattini, scene, costumi: Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini

Pianista: Enrico Padovani


Questo spettacolo è un viaggio visivo e sonoro nell'infanzia del Maestro: dai 
giochi lungo gli argini insieme ad un'amica immaginaria,alle scene famigliari 
in osteria, sino ai suggestivi momenti nel santuario di Madonna Prati, dove 
inizio' a suonare l'organo.Il Teatro dei Burattini si conferma un mezzo espressivo popolare e allo stesso tempo raffinato che accompagnerà spettatori di tutte l'età in un divertente 
approfondimento della prima giovinezza di Verdi.

IL VIAGGIO

ovvero meno psicologia e più geografia

Burattinai : Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini

Burattini, scene, costumi: Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini

Assistenti: Virginia e Thea Ambrosini

 

Questa è una storia animata con il linguaggio del Teatro d’Arte dei Burattini ed è sognante e crudele come una favola.

C’era una volta una cattiva Direttrice Didattica che per colpa di una sola classe  di ragazzi difficili  non riusciva mai a  vincere il Premio per la "Miglior Scuola del Territorio" . Decide così di  mandare la 2F in gita ne parchi dell’Emilia Occidentale a bordo di uno scalcinato furgone con la speranza di non vederli  tornare mai più. Il Guardia Parco  li avvertì : “ Ragazzi, se non volete correre pericoli, rispettate la natura e le sue regole!”. Ma i sette piccoli burattini

( allergici ad ogni divieto) restarono vittima del loro entusiasmo e delle cattive abitudini del nostro tempo,  non  ascoltando la voce profonda della natura. E così, di guaio in guaio un solo burattino tornerà a casa...

FAGIOLINO E LA GRU

Liberamente tratto dalla novella del Boccaccio "Chichibio  e la Gru"

Burattinai : Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini

Burattini, scene, costumi: Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini

Effetti Speciali: Diego Giliotti

Alla Fisarmonica: Nicholas Forlani

La celebre novella del Boccaccio viene portata in scena con il linguaggio Classico, divertente e scanzonato del teatro dei burattini, e la fisarmonica accompagna la storia con musiche medioevali suonate dal vivo. La parte di Chichibio viene con simpatia e disincanto recitata da Fagiolino, disposto a rischiare ogni cosa pur di portare a ballare la bella Brunetta.

Le scenografie e le luci del teatrino creano atmosfere oniriche all'interno delle quali scorrono le vicende dei personaggi. L'antefatto dell'Opera boccaccesca, l'epidemia di peste che costringe un gruppo di giovani a rifugiarsi in una villa dove passeranno il tempo a raccontarsi novelle, crea una sottile inquietudine di fondo che attraversa tutto lo spettacolo sino al finale liberatorio del volo della Gru, che vedrà la Baracca ( il teatrino dei burattini ) trasformarsi, con un colpo di scena, in una grande Gru alta cinque metri e con un'apertura alare di sette metri.

Uno spettacolo che propone un estetica raffinata e che allo stesso tempo profuma del fritto della festa, rivolto a spettatori di tutte le età.

MOMO

Burattinai: Patrizio Dall’Argine, Veronica Ambrosini.

Burattini, scene, costumi: Patrizio Dall'Argine, Veronica Ambrosini

 

Momo, tanto tempo fa, era il dio della burla. Un giorno però ha esagerato con i suoi scherzi e così gli dei lo hanno cacciato per sempre dall'Olimpo. Oggi gli dei sono stati dimenticati dagli uomini, ma non sono spariti, si nascondono tra le cose del mondo. E Momo? Momo è diventato un burattino e in questo spettacolo invita gli spettatori a vedere come trascorre una settimana nel suo teatrino dei burattini...e pensa che in fondo è meglio essere cacciati che dimenticati.

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  ASSOCIAZIONE CULTURALE  "TEATRO MEDICO IPNOTICO"

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